IC TIVOLI IV - V. PACIFICI

Cor magis eruditio pandit - "L’istruzione amplia il cuore”

Chi siamo

SCUOLA SECONDARIA "PACIFICI"

 

Referente di plesso: PROF. GIUSEPPE LONDINO

 

Alunni: N.456

Classi: N.21 CLASSI DALLA 1^ ALLA 3^ SEZIONI DALLA "A" ALLA "G"

Docenti: N.72

Collaboratori scolastici: N.6

 

 

Aule: N. 21 AULE DIDATTICHE, N.2 AULE INFORMATICHE, N.1 AULA MAGNA/TEATRO, N. 1 PALESTRA, N.3 AULE SOSTEGNO, N.1 BIBLIOTECA, N.1 AULA MUSICA, N.1 AULA DOCENTI

 

Dotazioni multimediali: N.28 COMPUTER, N.3 LIM, N.3 PROIETTORI DIGITALI, N.1 LIM PORTATILE, N.1 TELEVISORE

 

Spazi esterni: CORTILE ESTERNO

 

Mensa: ///

 

Trasporto alunni: GESTITO DAL COMUNE DI TIVOLI

 

Tempo scuola: 30 ORE DALLE 8.00 ALLE 14.00 DAL LUNEDI' AL VENERDI'

 

 

VINCENZO PACIFICI

 

Nato a Tivoli frequentò le scuole locali laureandosi nel 1917 in filosofia presso l'Università di Roma, nel 1918 in lettere e conseguendo nel 1919 il diploma di magistero in Filosofia e Pedagogia. Sotto la guida di eminenti maestri come Pietro Fedele, storico del medioevo, si dedicò ad attività di ricerca, non solo su indagini nella tematica generale della storia d'Italia, ma anche in una revisione minuziosa della storia locale. L'insegnamento fu la sua attività primaria sia nella scuola superiore che nell'università.
La sua prima collaborazione fu, a partire dal 1919, al "Bollettino di studi storici ed archeologici di Tivoli e della Regione Tiburtina" sino alla cessazione della rivista avvenuta nel 1940 con gli "Indici" da lui stesso curati. Nel 1920 istituì la Società Tiburtina di Storia e d'Arte e nel 1921 la rivista "Atti e Memorie", che suscitarono grande interesse e curiosità nell'ambiente storico nazionale. Nello stesso anno diede alle stampe il lavoro Ippolito II d'Este cardinale di Ferrara che si impose all'attenzione per due motivi fondamentali: il primo è quello dell'indagine scrupolosa delle fonti in campi non sempre agevoli e quasi appieno inesplorati, il secondo è quello dell'illustrazione di un personaggio poco conosciuto che ha occupato un ruolo importante nell'arte e nella storia civile e religiosa del Cinquecento e che ha esercitato anche una profonda influenza sulla città di Tivoli. 
Il successivo impegno culturale di Vincenzo Pacifici si identificò pienamente nella Società Tiburtina di Storia e d'Arte, durante il periodo di fervida attività che va al 1921 al 1944: si trattava di elaborare una storia nuova adeguata alla millenaria tradizione di Tivoli e per questo Pacifici ripartì dalle fonti, per offrire nuovi strumenti di lavoro a quanti intendessero impegnarsi nell'approfondimento e nella rielaborazione della storia tiburtina.

 

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